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JUGL'ONE Ricerca e Sperimentazione florovivaistica multidisciplinare per la costituzione di ibridi di noce italiani polifunzionali (Progetti)
- Type
- Label
- JUGL'ONE Ricerca e Sperimentazione florovivaistica multidisciplinare per la costituzione di ibridi di noce italiani polifunzionali (Progetti) (literal)
- Anno
- 2013-01-01T00:00:00+01:00 (literal)
- Alternative label
- Http://www.cnr.it/ontology/cnr/pubblicazioni.owl#autori
- Malvolti Maria Emilia (literal)
- Http://www.cnr.it/ontology/cnr/pubblicazioni.owl#url
- http://www.pianidisettore.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/352 (literal)
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- Titolo
- JUGL'ONE Ricerca e Sperimentazione florovivaistica multidisciplinare per la costituzione di ibridi di noce italiani polifunzionali (literal)
- Descrizione sintetica
- JUGL'ONE
Ricerca e sperimentazione florovivaistica multidisciplinare per la costituzione di ibridi di noce italiani polifunzionali
Approvato con DM. 10418/7643/08 del 17/12/2008
Importo totale EUR 404.226,68 - Contributo concesso EUR 202.101,20
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SOGGETTO PROPONENTE
CNR IBAF Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale
COORDINATORE DEL PROGETTO
Dr.ssa Maria Emilia MALVOLTI - CNR IBAF Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale
PARTNER COINVOLTI
Unità Operativa CNR-IBAF: Maria Emilia Malvolti, Paola Pollegioni, Irene Olimpieri, Giovanni De Simoni
Unità Operativa CRA - Unità di Ricerca per le Produzioni Legnose Fuori Foresta (PLF) sede di Roma: Maria Gras, Giovanni Mughini, Mario Giagnoli, Alvaro Pedemonti, Francesco Menta, Marco Riccardi.
(Con la collaborazione della Dott.ssa. Alessandra Belisario, CRA-Centro di Ricerca per la Patologia Vegetale (ISPAVE) per le indagini patologiche)
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
La nocicoltura nel nostro Paese è una attività che riveste una certa importanza economica sia per quanto riguarda la produzione del frutto (Juglans regia) sia per la produzione di legname di pregio (J. regia, J nigra J. x intermedia). In particolare J. x intermedia risulta molto adatto per l'impiego come portainnesto per le cultivar da seme di J. regia e per la produzione di legname di pregio in quanto si tratta in generale di materiale con caratteristiche di vigorosità, accrescimento, adattabilità e tolleranza/ resistenza agli stress biotici e abiotici superiori a quella dei parentali. Attualmente non si dispone di piante di J. x intermedia selezionate per le caratteristiche ambientali del nostro Paese ma si impiegano individui provenienti dalla Francia ed USA. Si tratta di materiale selezionato per condizioni ambientali diverse dalle nostre. Risulta pertanto evidente l'importanza di costituire e selezionare genotipi di J. x intermedia per le caratteristiche stazionali italiane in modo da poter incrementare la produzione vivaistica di materiale di origine controllata nazionale. Il progetto presenta valenza scientifica, economica ed occupazionale finalizzata alla produzione vivaistica di qualità con caratteristiche di sostenibilità ecoambientale e socioeconomica. Le possibili ricadute per l'Impresa sono di sviluppo economico, e di prestigio nei confronti della concorrenza nel mercato florovivaistico europeo.
Stato dell'arte Il noce comune (Juglans regia) è una specie di interesse florovivaistico per le sue molteplici attitudini: come portainnesto per le cultivar da frutto, come semenzale da impiegare nell'arboricoltura da legno, come pianta ornamentale adatta alla produzione di frutti e legno di qualità. Il noce americano (Juglans nigra) e gli ibridi (Juglans x intermedia) sono impiegati per gli scopi suddetti, eccetto che per la produzione di frutto. Rispetto alla specie parentale J. regia, l'ibrido J. x intermedia presenta grande vigore, rapida crescita (soprattutto in terreno di media e bassa fertilità), forte dominanza apicale, rami sottili, resistenza alle gelate primaverili e maggiore resistenza all'asfissia radicale. Inoltre risulta tollerante alle tre principali malattie epigee del noce ( batteriosi, antracnosi, e cancro corticale del fusto). Il legno, ottenibile in un tempo più breve (20-30 anni) rispetto al noce comune (40-60 anni e più), è qualitativamente apprezzabile e tecnologicamente simile a quello della J. regia almeno nei climi continentali del Nord Europa. In Italia, tuttavia, la qualità del legname, in particolare, dell'ibrido francese NG23 x RA, non risulta superiore a quella delle specie parentali. Tali problematiche possono dipendere sia dalla scelta dei parentali ambientati in climi continentali, sia dalla selezione degli ibridi in base a criteri legati ad esigenze colturali e pedoclimatiche diverse dalle nostre. Oggigiorno, gli unici ibridi J. x intermedia presenti in commercio sono di matrice francese e americana, mentre non esiste ancora un ibrido di costituzione italiana, cioè ottenuto da piante adattate all'ambiente mediterraneo. Inoltre non esiste al momento un ibrido ottenuto da incrocio controllato tra parentali noti, selezionati in base alle caratteristiche morfologiche, resistenza agli stress biotici e abiotici, qualità del legno e accrescimento.
RISULTATI ATTESI
Il progetto si propone di brevettare e certificare delle novità varietali nazionali di ibridi interspecifici di noce (Juglans x intermedia), validi sia per impieghi ornamentali, sia come portinnesto, sia per l'arboricoltura da legno e di fondare le basi vivaistiche necessarie per la loro propagazione, produzione massale e commercializzazione. Per raggiungere tale obiettivo sono necessarie diverse competenze sinergiche di genetica, miglioramento genetico e di vivaismo. Le ricerche saranno inoltre integrate con studi di patologia ed eco-morfo-fenologia e saranno coinvolti nel progetto mediante incarichi professionali esperti nei settori di micropropagazione. Il progetto avrà la durata di tre anni durante i quali si perseguiranno i seguenti obiettivi intermedi: 1) caratterizzazione molecolare, fenologica e morfologica dei genotipi J. regia e J. nigra in collezione; 2) selezione di piante ibridogene per specifica abilità combinatoria e caratteri morfo-fenologici e patologici; 3) ottenimento di discendenze ibride su cui operare la selezione e le caratterizzazioni molecolari, morfologiche, fenologiche, patologiche; 4) individuazione delle discendenze ibride più uniformi e vigorose in vivaio; 5) identificazione di indicatori molecolari e morfofenologici per la caratterizzazione dei parentali e delle progenie ibride; 6) ottimizzazione delle tecniche per la germinazione dei semi ibridi; 7) ottimizzazione delle tecniche di propagazione per innesto e micropropagazione degli ibridi; 8) ottimizzazione delle tecniche di allevamento in vivaio dei noci ibridi; 9) produzione di materiale vivaistico brevettato di noce ibrido e certificato secondo la normativa D.Lgs. 386/03.
STATO DI AVANZAMENTO e RISULTATI RAGGIUNTI
Qui di seguito si riporta una summa dei risultati ottenuti. nel biennio. Per maggiori dettagli si rimanda al rapporto scientifico inviato al MiPAF
Primo anno (Marzo 2010- Giugno 2011). Le ricerche svolte dalle Unità Operative (UO) CNR-IBAF e CRA-PLF hanno riguardato principalmente l'individuazione di parentali putativi Juglans nigra e Juglans regia, la loro caratterizzazione mediante marcatori molecolari microsatellitari e la selezione delle piante sulla base di caratteri morfologici e fenotipici. Su tali individui sono state effettuate le prime prove di impollinazione controllata. Inoltre è stato avviato lo studio della biologia fiorale delle piante selezionate allo scopo di verificarne l'ibridogenicità.
Secondo Anno (Giugno 2011 - Giugno 2012). Sulla base dell'esperienza e dei risultati ottenuti nel primo anno, le UO CNR-IBAF e CRA-PLF hanno individuato un certo numero di parentali ibridogeni nell'impianto sperimentale del CNR-IBAF di Biagio. Le progenie ibride ottenute sono attualmente in corso di valutazione. In questo contesto è stato approfondito lo studio della biologia fiorale delle specie parentali. La ricerca di marcatori molecolari funzionali su genotipi dello Juglandetum del CRA- PLF, ha confermato la presenza di un frammento elettroforetico NBS legato alla sensibilità all'antracnosi (Gnomonia leptostila) . Tale risultato, da verificarsi con ulteriori analisi e su un maggior numero di genotipi, può fornire informazioni supplementari e importanti per quanto riguarda la selezione precoce delle piante.
AZIONI DI DIVULGAZIONE
Pollegioni P., Olimpieri I., Woeste K,. De Simoni G., Gras M., Malvolti M. E., 2012. Barriers to interspecific hybridization between Juglans nigra L. and J. Regia L. (Juglandaceae). Tree Genetics & Genomes, DOI 10.1007/s11295-012-0555-y
Pollegioni P.1, Van der Linden G.2, Belisario A., Gras M.4, Anselmi N., Olimpieri I., Luongo L., Santini A., Turco E., Scarascia Mugnozza G., Malvolti M.E., 2011. Dissection of mechanisms governing the responses to anthracnose pathogen in Juglans spp.. Journal of Biotechnology. BIOTEC-5855: 14. www.elsevier.com/locate/jbiotec
CONTATTI
Dott.ssa Maria Emilia MALVOLTI - CNR IBAF Istituto di Biologia Agro-ambientale e Forestale, Porano (TR)
Dott.ssa Maria de los Angeles GRAS - CRA PLF Unità di ricerca per le produzioni legnose fuori foresta - sede di Roma
Dott.ssa Alessandra BELISARIO - CRA ISPAVE Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale, Roma
Dott.ssa Paola POLLEGIONI e Dott.ssa Irene OLIMPIERI - CNR IBAF Istituto di Biologia Agro-ambientale e Forestale (literal)
- Abstract
- 2009-2013 Progetto JUGL'ONE Ricerca e Sperimentazione florovivaistica multidisciplinare per la costituzione di ibridi di noce italiani polifunzionali, MIPAF D.M. 110727643/09 del 20 maggio 2009 Prot. 11252 firmato da Dr. Giuseppe Blasi Direttore Generale MIPAF. Prot. IBAF n° 0001153 del 07/09/09 periodo di attività dal 30/09/2009 al 30/09/2012. Budget del Totale Progetto Triennale EURO 404 228,68, di cui finanziato dal MIPAAF EURO 202.101,50. (literal)
- Prodotto di
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