Realizzazione di prototipo di spettrofluorimetro a fibre ottiche per monitoraggio della funzionalità epatica (Risultati di valorizzazione applicativa)

Type
Label
  • Realizzazione di prototipo di spettrofluorimetro a fibre ottiche per monitoraggio della funzionalità epatica (Risultati di valorizzazione applicativa) (literal)
Anno
  • 2003-01-01T00:00:00+01:00 (literal)
Alternative label
  • Bottiroli G., Croce A.C., Neri D. (2003)
    Realizzazione di prototipo di spettrofluorimetro a fibre ottiche per monitoraggio della funzionalità epatica
    (literal)
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  • Bottiroli G., Croce A.C., Neri D. (literal)
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  • Lo strumento descritto, opportunamente modificato per la sorgente di eccitazione, le fibre ottiche e gli algoritmi di analisi, trova ulteriori applicazione diagnostiche: individuazione dei margini della massa tumorale durante interventi neurochirurgici (Croce et Al, Photochem. Photobiol. vol. 77, pg. 309-318; 2003); monitoraggio in vivo dei livelli di serotonina SNC nel corso di trattamenti farmacologici (Crespi et Al., Lasers Surgery Medicine, vol,. 34, pg. 39-47; 2004). (literal)
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  • CNR (literal)
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  • I fluorofori endogeni sono biomolecole coinvolte sia nei processi metabolici (es. coenzimi, flavine, lipopigmenti, porfirine) che negli aspetti organizzativi (es. proteine costitutive, collagene, elastina) dei tessuti biologici. Essi sono responsabili dell'emissione di autofluorescenza, le cui proprietà sono direttamente correlate agli aspetti morfofunzionali dei tessuti. L'analisi di autofluorescenza rappresenta quindi un valido approccio per la caratterizzazione in situ, in tempo reale, degli stessi aspetti morfofunzionali dei tessuti (Biopsia ottica). E' stato realizzato un prototipo di spettrofluorimetro a fibre ottiche per il monitoraggio in vivo, in tempo reale, delle proprietà di autofluorescenza del tessuto epatico come parametro diagnostico della condizione di funzionalità epatica. Lo strumento è stato messo a punto nell'ambito di una ricerca in collaborazione con la Clinica Chirurgica I^ dell'Ospedale di Padova mirata a valutare lo stato funzionale del fegato durante le varie fasi del trapianto d'organo. Sulla base dei risultati ottenuti lo strumento lo strumento trova valida applicazione nei seguenti settori: i) monitoraggio della funzionalità epatica durante le fasi del trapianto d'organo per la definizione delle condizioni ottimali di conservazione; ii) valutazione del grado di steatosi dei fegati per la verifica della compatibilità con i minimi requisiti richiesti per il trapianto prima della fase di espianto dal donatore; 3) biopsia ottica del tessuto epatico con particolare riferimento al grado di fibrosi espressione di varie patologie epatiche. La biopsia ottica rappresenta un approccio diagnostico rapido, minimamente invasivo e con limitato rischio di complicanze per una selezione mirata dei casi da avviare ad una più approfondita indagine (biopsia convenzionale). (literal)
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  • G. Bottiroli; AC Croce-Istituto di Genetica Molecolare, CNR - Pavia D Neri:-Istituto di Chirurgia Generale I^ - Università di Padova - Ospedale di Padova (literal)
Titolo
  • Realizzazione di prototipo di spettrofluorimetro a fibre ottiche per monitoraggio della funzionalità epatica (literal)
Descrizione sintetica
  • Lo strumento realizzato consiste di una sorgente luminosa UV-Visibile accoppiata ad una fibra ottica per l'eccitazione dell'autofluorescenza del tessuto biologico. Questa viene raccolta dalla stessa fibra e mediante beam-splitter inviata ad un policromatore che scompone la luce di fluorescenza nelle sue componenti cromatiche, che vengono focalizzate su un rivelatore CCD. Un PC portatile consente l'acquisizione e la elaborazione delle curve spettrali. L'impiego di opportuni algoritmi permette di derivare direttamente i parametri spettrali di significato diagnostico. Le fibre ottiche impiegate hanno diametro variabile da 50 a 150 micrometri cosicchè la tecnica può essere considerata minimamente invasiva. (literal)
Prodotto di
Autore CNR
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