Il Sistema di esecuzione penale esterna: una rete di sicurezza (Abstract/Poster in convegno)

Type
Label
  • Il Sistema di esecuzione penale esterna: una rete di sicurezza (Abstract/Poster in convegno) (literal)
Anno
  • 2009-01-01T00:00:00+01:00 (literal)
Alternative label
  • Calabria, A., Rissotto, A., Spera, M. (2009)
    Il Sistema di esecuzione penale esterna: una rete di sicurezza
    in 7° Convegno Nazionale “La prevenzione nella scuola e nella Comunità – paure, convivenze e reti informali”, Padova
    (literal)
Http://www.cnr.it/ontology/cnr/pubblicazioni.owl#autori
  • Calabria, A., Rissotto, A., Spera, M. (literal)
Http://www.cnr.it/ontology/cnr/pubblicazioni.owl#descrizioneSinteticaDelProdotto
  • Gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) della Regione Lazio, interni al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, hanno come principale obiettivo il reinserimento sociale di persone che scontano una pena in regime di misura alternativa alla detenzione. Per poter svolgere tale funzione è fondamentale per questi servizi il lavoro di rete con il territorio. L’UEPE infatti intercetta il disagio e gli restituisce una dimensione di integrazione nella comunità facendo leva sulle risorse e le competenze del territorio. La misura alternativa è l’inizio di un percorso di reinserimento poiché offre alle persone l’opportunità di venire a contatto con specifiche professionalità. Gli UEPE possono garantire sicurezza in termini di coesione sociale e di prevenzione della recidiva a condizione di essere sostenuti dalla rete territoriale. Nel 2007 il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio ha finanziato un progetto finalizzato alla costruzione della Carta dei servizi (CdS) degli UEPE, realizzato con la collaborazione dei ricercatori dell’Evaluation Research Group dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR. La ricerca intervento è stata articolata in due fasi: la prima di formazione degli operatori sui temi della valutazione e della qualità; la seconda di costruzione partecipata della CdS. La CdS si può definire un “patto per la qualità” che le istituzioni stipulano con i cittadini. Rappresenta anche uno strumento di comunicazione e di promozione del lavoro di rete nell’ambito della comunità in cui il servizio opera. Il contributo si focalizzerà in particolare: - sul coinvolgimento degli stakeholders (utenti, Magistratura di sorveglianza, Istituti Penitenziari, Servizi territoriali) del servizio nella costruzione della CdS; - sulle ricadute positive che tale coinvolgimento ha avuto sulla relazione tra gli UEPE e gli altri stakeholders. Fino ad oggi gli UEPE hanno fatto parte di una rete attivata soprattutto a partire dai singoli operatori. La CdS degli UEPE, costruita in modo partecipato, può contribuire a restituire centralità e a dare un’adeguata visibilità agli UEPE nell’ambito di quella che può essere definita una “rete di sicurezza”, ossia una rete: - in cui gli UEPE occupano una posizione centrale in quanto anello di congiunzione tra il circuito penale e la comunità; - che “cattura” il disagio attraverso le maglie, cioè le relazioni tra gli attori che ne fanno parte; - estesa e integrata per ampliare il ventaglio delle possibilità di recupero e riabilitazione; - che rappresenta un sostegno concreto per le persone . In questo modo, in un momento in cui il dibattito politico-sociale è particolarmente incentrato sul tema della sicurezza, la CdS degli UEPE può veicolare una rappresentazione della sicurezza riferita all’inclusione sociale e non solo al contenimento e al controllo, concorrendo alla trasformazione culturale delle persone e della comunità. (literal)
Titolo
  • Il Sistema di esecuzione penale esterna: una rete di sicurezza (literal)
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