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Descrizione del modulo "Le comunità straniere a Roma 1377-1870 (IC.P04.001.003)"
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- Descrizione del modulo "Le comunità straniere a Roma 1377-1870 (IC.P04.001.003)" (literal)
- Potenziale impiego per bisogni individuali e collettivi
- Lo studio di una realtà complessa quale la realtà di Roma tra tardo medio evo e piena età moderna può fornire un rilevante contributo per una più completa valutazione dei fenomeni storici ma soprattutto culturali e sociali che ruotarono intorno a questa realtà. La Roma rinascimentale e la Roma barocca, ma anche la Roma del periodo illuminiasta e risorgimentale non sarebbe stato quel grande fenomeno europeo ed internazinali che fu senza il determinante contributo delle comunità straniere . Studiare le motiviazioni religiose e laiche culturali ed economiche che attirarono tanti stanieri in tutti i tempi consentirà anche di meglio comprendere la metropoli di oggi.
Per il progetto \"Diagnostica non distruttiva: analisi dei fattori di rischio del patrimonio culturale e ambientale\", conoscere tutelare e valorizzare il patrimonio culturale è di per sé un valore ed un impegno dovuto alla collettività. In una realtà come quella Italiana, analizzare fattori di rischio per il patrimonio culturale sulla base di una approfondita ricerca storica che supporta interventi scientifici e tecnologici avanzati può diventare uno strumento di crescita cultura ed economica ed un modello da esportare (literal)
- Tematiche di ricerca
- Roma, realtà unica nel contesto europeo delle metropoli,riunisce in sé la tradizione universalistica della Roma classica e la valenza ugualmente universale di capitale del Cristianesimo. Il profilo cosmopolita di Roma è un dato storiografico ormai acquisito,manca però ancora una declinazione ampia ed articolata delle diverse realtà culturali e sociali,del loro radicarsi nel tessuto urbano
E' prevista, inoltre, la partecipazione, con una Unità operativa di cui è responsabile la dott.Oliva, al progetto finanziato dalla RAS e coordinato dalla dott.ssa S. Fais, Dip. Ingegneria Civile, dell'Univ. di Cagliari \"Diagnostica non distruttiva: analisi dei fattori di rischio del patrimonio culturale e ambientale\", in collaborazione con il modulo IC.P04.001.001 e con il modulo PC.P01.008.002 L'idea progettuale, caratterizzata da una evidente multidisciplinarità, nasce dalla volontà di coniugare le politiche per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale con un'approfondita conoscenza delle vicissitudini storiche del monumento, delle tecniche costruttive e dei restauri e con una maggiore capacità di impiego della ricerca scientifica. (literal)
- Competenze
- I ricercatori afferenti alla sede di lavoro di Roma (dottori A.M. Oliva, L. Spagnoli, M. Viglione ed O. Sanguinetti) ed alla unità di Genova (Dott. Matteo Binasco), coinvolti nel progetto\"Comunità straniere\", offrono un profilo scientifico e disciplinare articolato cronologicamente (medievisti, modernisti e contemporaneisti) e multidisciplinare (storico e geografico) che consentono di affrontare il tema delle \"Comunità straniere \" da diversi punti di vista e con diversificate metodologie strategiche.
Per quanto attiene il progetto \"Diagnostica non distruttiva\" questo si distingue per l'ampia varietà di competenze presenti nelle 2 UO: nella UO afferente all'ISEM si integrano competenze archeologiche, storiche, archivistiche e architettoniche. Tutte dialogheranno con le competenze di carattere più scientifico della UO coordinata da S.Fais: architetti, geologi, fisici ed ingegneri.Le competenze nella ricerca storica e nello scavo d'archivio della UO dell'ISEM consentiranno di contribuire, con mirate ricerche di fonti inedite, alla individuazione e allo studio di alcuni significativi monumenti del patrimonio monumentale del regno di Sardegna e segnatamente di Cagliari. (literal)
- Potenziale impiego per processi produttivi
- Le attività programmate nell'ambito del modulo, oltre a fornite evidenti esiti editoriali possono risultare utili per promuovere iniziative di alta divulgazione culturale che propongano momenti di riflessione sull'identità storica di Roma come comunità cosmopolita che potrebbero risultare utili anche allo sviluppo di una politica culturale da parte di enti pubblici territoriali nella definizione di \"Roma capitale\". (literal)
- Obiettivi
- Edizioni critiche di fonti documentarie cronachistiche, diplomatiche e documentarie relative a Roma prodotte da stranieri relazionati a vario titolo con la città. Pubblicazioni di atti di Seminari e convegno organizzati nell'ambito dell'attività del modulo. Realizzazione di un atlante geografico della presenza straniera in città.
Realizzazione di Banche dati; di manuali di metodica applicata ai beni culturali, di workshop, di pubblicazioni divulgative, di materiali divulgativi e di possibili stage per le scuole. (literal)
- Stato dell'arte
- Il profilo cosmopolita di Roma è un dato storiografico acquisito e l'esperienza del Comitato Nazionale V centenario del pontificato di Alessandro VI (1492-1503), cui l'ISEM ha attivamente collaborato lo ha ulteriormente confermato. In questi ultimi venti anni sono stati realizzati diversi ed approfonditi studi sulla realtà romana tra tardo medioevo e piena età moderna che hanno privilegiato i profili nazionali o studi di sintesi. Tra gli altri e più recentii: Roma città del papa a cura di Luigi Fiorani e di Adriano Prosperi;Popolazione e società a Roma dal medioevo all'età contemporanea a cura di E.Sonnino.
Per quanto attiene \"Diagnostica non distruttiva\" l'ISEM già da tempo studia, in collaborazione con università ed enti di ricerca italiani e stranieri, il ruolo del patrimonio culturale nel contesto storico del Mediterraneo medievale e moderno, cfr. «Contra Moros y Turcos». Politiche e sistemi di difesa degli Stati mediterranei della Corona di Spagna in Età Moderna 2005; Mari e terre di frontiera. I sistemi difensivi mediterranei della Monarchia spagnola tra Medioevo ed Età Moderna, 2008;Identità e frontiere: politica, economia e società nel Mediterraneo (secoli XIV-XVIII),2011 (literal)
- Tecniche di indagine
- Una prospettiva scientifica avviata dai componenti del presente modulo è quella relativa allo studio dela mobilità umana che abbina all'analisi della fonte scritta il modellamento degli spazi e dell'identità culturale delle collettività. Tale indirizzo di ricerca intende privilegiare lo studio dei sistemi paesaggistici e l'interpretazione dei luoghi nei quali è racchiuso il senso identitario e d'appartenenza delle singole comunità. Questi strumenti di indagine verranno utilizzati per tentare di mettere a fuoco, nello specifico, l'immagine e l'identità di Roma.
Altro e parallelo approccio scientifico è quello rivolto alla fonte cartografica come strumento d'analisi mediante il quale «esplorare» la costruzione identitaria della città.
Per quanto attiene il progetto \"Diagnostica non distruttiva: analisi dei fattori di rischio del patrimonio culturale e ambientale\", le tecniche di indagine storica ed archivistica si svilupperanno in un confronto costante con tutti i componenti delle due unità previste. (literal)
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