Descrizione del modulo "Imaging Integrato delle patologie addominali (ME.P06.003.002)"

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  • Descrizione del modulo "Imaging Integrato delle patologie addominali (ME.P06.003.002)" (literal)
Potenziale impiego per bisogni individuali e collettivi
  • Un eventuale miglioramento dell'accuratezza diagnostica nella identificazione, nella valutazione dell'estensione della malattia, nel monitoraggio della risposta alla terapia rappresenta un chiaro beneficio sia per i pazienti affetti da m. di Crohn che per le pazienti affetti da neoplasia dell'utero. La possibilità inoltre di eseguire le sequenze in diffusione come sostitutive delle sequenze contrastografiche rappresenta un netto vantaggio considerando la morbidità associata all'utilizzo del mdc ev. Inoltre relativamente al confronto RM - PET nelle pazienti con neoplasia dell'utero, è auspicabile che le informazioni ottenute con le sequenze RM in diffusione possano essere correlate al dato metabolico-funzionale della PET/TC. E' chiaro come l'acquisizione del suddetto dato senza l'ausilio di radiazioni ionizzanti rappresenti un beneficio per il paziente. I Benefici per la collettività che possono risultare da questi studi sono una riduzione dei costi nel management diagnostico terapeutico dei pazienti affetti da m. di Crohn e neoplasia dell'utero. (literal)
Tematiche di ricerca
  • Le problematiche del m. di Crohn sono: identificazione e valutazione dell'estensione della malattia, diagnosi differenziale tra malattia in fase attiva e fibrosi, monitoraggio della risposta alla terapia medica. La RM è la metodica radiologica di riferimento nella valutazione non invasiva dell'intestino, tuttavia presenta limiti nella valutazione dei segmenti intestinali non adeguatamente distesi dal mdc orale e nella diagnosi differenziale tra malattia in fase attiva o fibrosa. Inoltre è auspicabile ottenere un dato quantitativo indicativo della risposta alla terapia medica. La gestione terapeutica della neoplasie dell'utero è condizionata dall'estensione locale o a distanza della malattia. La RM rappresenta la metodica radiologica di riferimento nello staging, pur presentando limiti nella valutazione della % di infiltrazione del miometrio e la presenza di micrometasi linfonodali. Inoltre è auspicabile ottenere un dato quantitativo predittivo della risposta alla malattia analogo al SUVmax ottenuto con la PET/TC. Scopo del lavoro è valutare il ruolo delle sequenze RM in diffusione nei pazienti con m. di Crohn ed in quelli con neoplasia uterina. (literal)
Competenze
  • Il gruppo impegnato in questa commessa è formato da radiologi e medici nucleari, che lavoreranno in collaborazione con i colleghi clinici gastroenterologi e ginecologi della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Napoli \"Federico II\". Questi ultimi si occuperanno della selezione e dell'arruolamento dei pazienti. (literal)
Potenziale impiego per processi produttivi
  • La validazione delle sequenze di diffusione nella patologia addominale rappresenta un momento fondamentale per promuovere a livello industriale il miglioramento delle stesse. (literal)
Tecnologie
  • Le tecnologie utilizzate sono la RM ad alto campo (3 Tesla) e la PET/TC caratterizzata da risoluzione spaziale di 4,25 mm. (literal)
Obiettivi
  • Valutare il ruolo delle sequenze RM in diffusione (DWI): 1) in pazienti con m. di Crohn relativamente all'identificazione e valutazione dell'estensione della malattia, alla diagnosi differenziale tra malattia in fase attiva e malattia cronica fibrosa, al monitoraggio della risposta alla terapia medica; 2) in pazienti con neoplasie della cervice uterina e dell'endometrio, in comparazione con la PET con F18-FDG, relativamente al grading ed al valore prognostico della risposta alla terapia. (literal)
Stato dell'arte
  • Le sequenze RM in diffusione (DWI) offrono informazioni sulla differenza dei movimenti delle molecole di acqua tra i tessuti. Oltre a consentire una valutazione qualitativa delle immagini, i dati ottenuti possono essere rappresentati quantitativamente sotto forma di coefficienti di diffusione (mappe ADC). Le DWI sono state finora utilizzate con ottimi risultati negli studi della patologia cerebrale, tuttavia l'avvento dell'imaging parallelo ne ha consentito l'applicazione anche ad organi in movimento e pertanto solo recentemente sono comparsi in letteratura lavori di valutazione delle DWI nella patologia addominale. (literal)
Tecniche di indagine
  • Le metodiche principali utilizzate per questa commessa sono la RM e la PET/TC. In tutti i pazienti con m. di Crohn la RM sarà eseguita previa preparazione gastro-intestinale con PEG con tecnica standard prima e dopo somministrazione ev di mdc paramagnetico; ad integrazione saranno eseguite le sequenze DWI secondo piani assiali e coronali. In tutte le pazienti con patologia neoplastica dell'utero, la RM sarà eseguita con tecnica standard prima e dopo somministrazione ev di mdc paramagnetico; ad integrazione saranno eseguite le sequenze DWI secondo piani assiali e sagittali. Le stesse pazienti eseguiranno la PET/TC entro 5 giorni dall'esame RM. L' F18-FDG sarà iniettato per via ev 1 ora prima dell'inizio dell'esame previo controllo dei valori della glicemia; successivamente l'esame TC della PET/TC sarà eseguito dopo somministrazione ev di mdc iodato idrosolubile. (literal)
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