Descrizione previsione attività della commessa "Evoluzione degli ecosistemi, della biodiversità e dei cicli biogeochimici in ambiente marino (TA.P02.016)"

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  • Descrizione previsione attività della commessa "Evoluzione degli ecosistemi, della biodiversità e dei cicli biogeochimici in ambiente marino (TA.P02.016)" (literal)
Iniziative per acquisizione entrate
  • Sono state avviate iniziative nell'ambito degli strumenti di finanziamento di H2020 e del programma LIFE+, si consolideranno i rapporti con i Ministeri soprattutto per quanto riguarda i temi sullo sviluppo di sistemi integrati di monitoraggio e le attività di formazione a personale scientifico. La partecipazione alle reti LTER, la partecipazione al gruppo di coordinamento italiano di Lifewatch e ai gruppi di lavoro collegati alle direttive WFD e MS, dovranno portare, anche nei prossimi anni, all'acquisizione e al consolidamento di collaborazioni e di nuove entrate progettuali. Azioni di trasferimento tecnologico saranno avviate al fine di poter avere progettualità innovative di connessione tra la ricerca e la definizione dell'impatto ambientale sempre più accreditato e veloce, al fine di raggiungere i cittadini, i decisori politici e la società con sistemi integrati di dati e di DSS operativi. (literal)
Punti critici
  • Lo studio delle variabili biogeochimiche marine e degli inquinanti, la corretta e continua prosecuzione degli studi ecologici in un'ottica a lungo termine, richiedono una costante attività sperimentale e di laboratorio, da svolgere in coordinamento con diverse componenti scientifiche e tecnologiche, nonché il mantenimento di siti fissi e la realizzazione di adeguati sviluppi tecnologici. Tutto ciò appare spesso difficoltoso, a causa delle energie umane ed economiche che devono essere investite per queste attività. I punti critici sono dovuti alla difficoltà di effettuare programmazioni certe e di non potere effettuare sviluppi strumentali e di competenze scientifiche. Vi è la necessità che diminuisca la precarizzazione della ricerca soprattutto con la possibilità di mettere a sistema il personale attualmente precario. Il trasferimento tecnologico richiede una costante azione di collegamento con gli utilizzatori finali e anche con piccole medie imprese e industrie: è importante che i ricercatori siano sostenuti in tal senso. Per quanto riguarda le attività LTER, in particolare, esse, per definizione, non possono avere la stessa produzione, in termini sia scientifici sia finanziari, di altre che generano nel breve termine prodotti visibili. Inoltre troppo spesso LTER è confusa o fatta coincidere con il monitoraggio ecologico (LTEM), senza che le necessarie e potenzialmente proficue relazioni fra i due riescano a innescare e costituire un circolo virtuoso. I siti LTER dovrebbero, ad esempio, diventare riferimento per le attività di programmazione e svolgimento dei monitoraggi ambientali richiesti dalle Direttive (WFD e MSFD), per quanto riguarda l'utilizzo dei dati ecologici raccolti nei siti, la formazione del personale che dovrà provvedere ai monitoraggi e lo svolgimento delle attività stesse, grazie all'elevata qualità della professionalità e delle competenze a disposizione. Appare anche cruciale l'attuazione di politiche progettuali e di valutazione delle attività della ricerca che sostengano e facilitino una cultura di accesso aperto alla scienza, attraverso sia la pubblicazione degli articoli scientifici su riviste \"open access\", sia la pubblicazione e la condivisione dei dati raccolti. La difficoltà di mantenere competenze tassonomiche rappresenta anche un forte e ovvio limite allo studio della biodiversità a lungo termine. La sensibilizzazione su queste tematiche nei confronti di società civile, politici e stakeholders, anche attraverso appropriati strumenti di divulgazione è sicuramente una delle azioni da svolgere nell'ottica di rendere fruibili e visibili le attività della commessa. Vi è la necessità di sviluppo dei laboratori e della relativa strumentazione e l'esigenza di acquisizione di nuovo personale per la ricerca, con la possibilità di mettere a sistema il personale che opera, ora, a tempo determinato, e rendere più regolare e proficuo l'ingresso di nuove forze di giovani ricercatori, studenti di dottorato, post-doc. Infine, il trasferimento tecnologico richiede una costante azione di collegamento con gli utilizzatori finali e anche con piccole e medie imprese e industrie. (literal)
Attività da svolgere
  • Le principali attività previste nel 2015 sono le seguenti: 1. Prosecuzione della serie temporale dei dati biogeochimici e dei dati su comunità planctonica e zoobentonica nei siti LTER Alto Adriatico e Laguna di Venezia; 2. Prosecuzione dell'acquisizione dei dati in continuo di pCO2 (atm e disciolta) e di O2 nel sito Golfo di Trieste (PALOMA). 3. Omogeneizzazione e upgrade delle stazioni di monitoraggio appartenenti alla rete osservativa marina all'interno della Rete LTER e ILTER allo scopo di uniformare la rete nazionale osservativa italiana ed integrarla in ambito europeo ed internazionale; 4. Svolgimento di campagne oceanografiche nell'ambito dei progetti Adrex (Perseus), LTER, RITMARE, BALMAS, OCEANCERTAIN; 5. Elaborazione dati nell'ambito dei progetti Coconet, Perseus, Ritmare ed EnvEurope; 6. Prosecuzione dell'attività per l'inserimento del sito Golfo di Trieste nella rete di siti marini ICOS Italia; 7. Prosecuzione delle attività di inserimento e armonizzazione dati chimici e biologici in ambito EMODNET; 8. Prosecuzione dell'aggiornamento del metadatabase (dei siti e dei dataset) e del database condiviso in ambito LTER-Europe; 9. Elaborazione delle serie temporali, in modo comparativo, in ambito europeo, con altri siti LTER marini e d'acqua dolce, con particolare riferimento alla fenologia della comunità fitoplanctonica e alle variazioni trofiche; 10. Attivazione della componente socio-ecologica nell'ambito della rete LTER-Italia; 11. Prosecuzione delle attività di studio di impatto ambientale e di inquinamento in aree specifiche dei mari Tirreno ed Adriatico; 12. Prosecuzione delle attività in ambito CROP, anche tramite lo sviluppo della banca dati della geofisica del mediterraneo; 13. Prosecuzione delle iniziative in ambito internazionale per lo sviluppo ed il consolidamento del sistema di monitoraggio integrato per l'area costiera del Montenegro, il fiume Bojana e il lago di Scutari. 14. Azioni per il trasferimento tecnologico nel campo delle smart cities e delle innovazioni tecnologiche soprattutto nel campo delle osservazioni dei mari, delle acque costiere e delle acque interne. 15. Prosecuzione dell'attività negli ambienti polari,sia in Antartide che in Artico, con attenzione allo studio dei processi biogeochimici sia spaziali che temporali; 16. Prosecuzione dell'attività di divulgazione scientifica con azioni importanti di progettazione, coordinamento e sviluppo di nuovi linguaggi per la divulgazione scientifica; 17. Avvio di stage di formazione per giovani; 18. Prosecuzione delle attività del Comitato di Coordinamento della rete LTER-Italia e suo consolidamento istituzionale; 19. Partecipazione all task force marina in ambito LTER-Europe; 21. Partecipazione alle e organizzazione delle attività di coordinamento di Lifewatch Italia; 22. Partecipazione all'organizzazione e allo svolgimento delle attività dei centri tematici dell'istituto virtuale sulla biodiversità di LW-Italia; 23. Partecipazione alle attività, di consulenza e sul campo, richieste e previste dalla WFD e dalla MSFD, per quanto riguarda le comunità planctoniche e l'acidificazione; 24. Svolgimento di attività necessarie per la partecipazione a bandi in ambito H2020, con particolare riferimento alla rete LTER-Europe e all'infrastruttura Lifewatch e alle attività collegate allo studio del fenomeno dell'acidificazione; 25. divulgazione delle attività svolte attraverso convegni ad hoc e produzione di articoli su riviste di divulgazione scientifica. (literal)
Risultati attesi
  • 1. Prosecuzione dell'acquisizione di dati biogeochimici per le serie temporali in Golfo di Trieste, sito LTER-Italia, ed elaborazione dei dati delle stesse; 2. Valutazione dei cambiamenti nella composizione biogeochimica del mare nei mari italiani e negli ambienti polari; 3. Aggiornamento e prosecuzione della raccolta dati per la creazione di serie temporali meteo-oceanografiche dei mari italiani, analisi di impatto ambientale e valutazione dei carichi di inquinanti in aree a rischio; 4. Analisi dell'importanza degli apporti fluviali per la biogeochimica dell'ambiente marino dell'Adriatico Settentrionale; 5. Realizzazione dell'implementazione delle serie temporali del Golfo di Trieste, riguardanti il sistema carbonato marino e gli scambi gassosi (CO2) all'interfaccia aria mare, con l'implementazione delle procedure di calibrazione e QC della stazione di misura della CO2 atmosferica secondo standard internazionali; 6. Pubblicazione di lavori riguardanti il sistema carbonato in Mediterraneo centrale (progetto SESAME); 7. Pubblicazioni di lavori sul sistema carbonato nelle acque dense (campagna PODW); 8. Rafforzamento delle collaborazioni internazionali con il gruppo di MESOAQUA e presentazione dei risultati a convegni (sperabilmente Open Science Conference 2014) e in lavori su riviste. 9. Rafforzamento delle collaborazioni internazionali già in atto con ricercatori spagnoli (IEO) e tedeschi (GEOMAR); 10. Rafforzamento del sito marino Golfo di Trieste nei network osservazionali in cui è inserito (GOA-ON, ICOS, LTER); 11. Prosecuzione dell'aggiornamento del metadatabase (dei siti e dei dataset) e del database condiviso in ambito LTER-Europe; 12. Elaborazione delle serie temporali, in modo comparativo, in ambito europeo, con altri siti LTER marini e d'acqua dolce, con particolare riferimento alla fenologia della comunità fitoplanctonica e alle variazioni trofiche; 12. Attivazione della componente socio-ecologica nell'ambito della rete LTER-Italia; 13. Prosecuzione delle attività del Comitato di Coordinamento della rete LTER-Italia e suo consolidamento istituzionale; 14. Attività di coordinamento della task force marina in ambito LTER-Europe; 15. Partecipazione alle e organizzazione delle attività di coordinamento di Lifewatch Italia; 16. Partecipazione alle e organizzazione delle attività dei centri tematici dell'istituto virtuale sulla biodiversità di LW-Italia; 17. Partecipazione alle attività dei gruppi di lavoro (modellistica, citizens' science e ICT) di Lifewatch Italia; 19. Partecipazione alle attività, di consulenza e sul campo, richieste e previste dalla WFD e dalla MSFD; 20. Svolgimento di attività necessarie per la partecipazione a bandi in ambito H2020; 21. Divulgazione delle attività svolte attraverso siti web (ISMAR, LTER-Italia, EnvEurope, Lifewatch…), convegni ad hoc e produzione di articoli su riviste di divulgazione scientifica. (literal)
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