Descrizione della commessa "Studio, diagnosi e terapia dei disordini del movimento (ME.P02.024)"

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  • Descrizione della commessa "Studio, diagnosi e terapia dei disordini del movimento (ME.P02.024)" (literal)
Potenziale impiego per bisogni individuali e collettivi
  • Avanzamento nella comprensione dei meccanismi fisiopatologici delle più importanti patologie neurodegenerative attraverso un utilizzo sistematico di metodiche avanzate di neuroimaging strutturale e funzionale in RM. Tale studio consentirà di identificare nuovi markers neuroradiologici di malattia utili nella diagnosi precoce e differenziale, nonché nel monitoraggio della terapia farmacologica. Lo studio di neuroimaging multimodale consentirà, inoltre, di definire in maniera più specifica il ruolo dei depositi di ferro nei gangli della base come markers in vivo di neurodegenerazione nella Malattia di Parkinson e nei parkinsonismi ed, inoltre, di definire il ruolo del volume di alcune aree cerebrali, come anche della connettività cortico-corticale, come markers in vivo di neurodegenerazione nella Malattia di Alzheimer e in varie forme di demenza. (literal)
Strumentazione
  • Il laboratorio possiede una comprovata esperienza di tecniche avanzate di RM morfometrica, volumetrica e funzionale. Tra le tecniche in corso di messa a punto si ricorda la quantificazione del ferro cerebrale (Iron MRI) che ha suscitato un notevole interesse nel mondo scientifico e la misurazione dello spessore corticale. Lo spessore della corteccia cerebrale rappresenta un indice radiologico estremamente potente e validato per la quantificazione dei processi neurodegenerativi sia nel controllo sano (aging) sia nelle patologie neurodegenerative. Inoltre, l'acquisizione di un nuovo marker neurofisiologico denominato Resting State, ci permetterà di indagare la presenza di disfunzioni cerebrali anche in pazienti (es. dementi) che non possono compiere task cognitivi in esperimenti di fMRI. (literal)
Tematiche di ricerca
  • L'attività della commessa sarà focalizzata sul progetto di ricerca clinica nel campo del \"Neuroimaging multimodale dei disordini del movimento su base neurodegernativa\" i cui obiettivi principali sono i seguenti: a)comprensione dei meccanismi fisiopatologici della neurodegenerazione; b)identificazione di nuovi markers neuroradiologici utili nella diagnosi precoce e differenziale delle principali malattie neurodegenerative;c)Ruolo dei depositi di ferro come markers di neurodegenerazione; d)Monitoraggio neuroradiologico della terapia farmacologia nei disordini del movimento; analisi gnomiche e proteomiche in campioni biologici dei pazienti con disordini del movimento. Un particolare interesse sarà rivolto alle quelle tecniche avanzate di neuroimmagini capaci di fornire una quantificazione oggettiva di alterazioni neuromorfologiche. La recente crescita dell'interesse della comunità scientifica nei confronti della neuro-morfologia è legata all'emergere a sua volta del concetto di integrazione funzionale negli studi di neuroscienze cognitive. Il principio teorico di base è che: ad ogni cambiamento funzionale cerebrale corrisponda sempre un coesistente modificazione di natura strutturale (literal)
Competenze
  • La Commessa si avvale delle competenze altamente specializzate e diversificate sia di personale CNR che di quello universitario associato. Raggruppa ricercatori con esperienze e background diversi (neurologi, neuroradiologi, psicologi, fisici, ingegneri informatici, biologi) che si integrano a vantaggio dell'efficienza del progetto. I ricercatori hanno esperienze consolidate nel campo degli studi delle malattie del sistema nervoso maturate nel corso di attività pluriennale e comprovate da numerose pubblicazioni. Si riuniscono competenze che vanno dalla neurologia clinica alla diagnostica per immagini,dalla neuropsicologia alla genetica molecolare. (literal)
Potenziale impiego per processi produttivi
  • i risultati ottenuti potranno essere impiegati per l'elaborazione e lo sviluppo di processi produttivi in collaborazione con aziende con esperienza nel settore dell'informatica, della realtà virtuale e della robotica. (literal)
Obiettivi
  • L'obiettivo principale della ricerca è quello di potenziare la comprensione dei fenomeni alla base delle disfunzioni patologiche a carico del sistema nervoso tramite l'applicazione sistematica del neuroimaging multimodale. In questo progetto ci proponiamo, quindi, di migliorare le tecniche di imaging multimodale, ma sopratutto, le metodologie di analisi dei dati, sia utilizzando nuovi metodi di analisi, sia sviluppando nuove tecniche di integrazione di dati diversi. Lo scopo finale sarà quello di applicare queste nuove conoscenze metodologiche allo studio delle patologie neurologiche relative ai disordini del movimento (Malattia di Parkinson, Tremori Essenziali, Sclerosi Multipla). In generale le quattro tipologie di dati che saranno integrati sono: 1) dati quantitativi di morfologia-volumetria della materia bianca e grigia (VBM, cortical thickness, ROI manuale), 2) dati di connettività funzionale e strutturale (DTI, TBSS. PPI), 3) dati metabolici (PET, perfusione, spettroscopia, Iron MRI), 4) dati di attivazione funzionale ad alta risoluzione spaziale (fMRI). (literal)
Stato dell'arte
  • Negli ultimi anni, i contributi della Risonanza Magnetica nel settore delle neuroscienze hanno permesso di raggiungere conoscenze di fondamentale importanza sui meccanismi che regolano le funzioni cerebrali. Gli strumenti e le metodologie oggi acquisite configurano uno scenario sorprendentemente ricco di potenzialità a disposizione per l'indagine delle funzioni e di conseguenza delle disfunzioni, cioè delle patologie che interessano il sistema nervoso. L'integrazione multimodale, ovvero l'uso combinato di tecniche di imaging complementari dal punto di vista informativo (strutturale, funzionale, metabolico), unito ad un metodo di analisi dei dati che sfrutti in modo appropriato la complementarietà dei dati stessi, ha già fornito risultati di notevole interesse. Ma una sistematica applicazione sulle patologie neurodegenerative non è stata ancora eseguita. E' quindi di particolare interesse sviluppare nuove e più raffinate tecniche di integrazione multimodale con lo scopo di definire una tecnica di indagine del cervello che ne colga i diversi aspetti fisiopatologici. (literal)
Tecniche di indagine
  • Fra le metodiche avanzate esiste già esperienza in RM morfometrica (misurazione di strutture cerebrali) volumetrica e funzionale (diffusion con e senza tensore, spettroscopia e BOLD). Tra le tecniche in corso di messa a punto si ricorda la quantificazione del ferro cerebrale (Iron MRI) che ha suscitato un notevole interesse nel mondo scientifico. Un'altra tecnica di imaging avanzato, sviluppata da pochissimi anni è lo studio dello spessore corticale (cortical thickness). Lo spessore della corteccia cerebrale rappresenta un indice radiologico estremamente potente e validato per la quantificazione dei processi neurodegenerativi sia nel controllo sano (aging) sia nelle patologie neurodegenerative (literal)
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