Descrizione della commessa "Diagnostica degli effetti climatici e microclimatici sul patrimonio culturale (PC.P03.004)"

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  • Descrizione della commessa "Diagnostica degli effetti climatici e microclimatici sul patrimonio culturale (PC.P03.004)" (literal)
Potenziale impiego per bisogni individuali e collettivi
  • La protezione del Patrimonio Culturale ha una forte ricaduta economica e deve necessariamente basarsi su un interscambio continuo tra la Ricerca e l'Industria. La protezione del Patrimonio Culturale ha un impatto non solo economico ma costituisce elemento di prioritaria importanza per la qualità della vita e va supportato a livello nazionale ed europeo,costituendo il fondamento di qualunque sviluppo sostenibile. (literal)
Strumentazione
  • Microscopi ottici(Leitz,Philips,Olympus con analizzatore di immagine e Leica con fluorescenza),Cromatografo ionico Dionex,Analisi Termica differenziale e gravimetrica –DTA-TGA Mettler-Toledo,e Netzsch Jupiter IV,Analizzatore elementare (CHNSO).Spettrofotometro Minolta CM-700d/600d.Porosimetro a intrusione forzata di Hg Micromeritics Autopore IV,Termocamera IR Flir B 360,Apparato ad Ultrasuoni PUNDIT,Microscopio elettronico ZEISS EVO LS-15,Assing SEM EWO LS10.Microanalisi EDS INCA OXFORD,Microscopio MicroFTIR Thermo Nicolet iN10,Diffrattometro a raggi X Rigaku Miniflex II,Microscopio petrografico Zeiss Axioskop 40,Camera Climatica Angelantoni.Caratterizzazione microclimatica tramite la misura di:T aria e superfici(contatto,quasi-contatto e in remoto),UR,lux,ws e wd,radiazione solare,pioggia,condensa superficiale,CO2,gas e particelle,carica microbica atmosferica.Trasmissione e controllo dati a distanza. Strumentazione realizzata ad hoc per la misure termoigrometriche,misure ottiche di annerimento superficiale e misure di colore di luce.Campionatori di bioaeroso Andersen,SAS,VPPS2000-1000 Lanzoni.Laboratorio con cappa a flusso laminare con UV,incubatori e autoclave. (literal)
Tematiche di ricerca
  • Verranno approfondite la caratterizzazione dei materiali da costruzione ed ornamentali costituenti il patrimonio culturale e la valutazione del loro stato di conservazione e delle relative cause di degrado con studi mirati in Italia, Europa e nel bacino del Mediterraneo. Saranno sviluppate tematiche finalizzate sia ad approfondire le interazioni fra i Beni Culturali e l'ambiente, sia all'individuazione di materiali e messa a punto di tecniche innovative da introdurre nelle molteplici attività incardinate nella filiera del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali. Verrà inoltre studiato il ruolo rivestito dagli scambi termo-igrometrici, l'azione sinergica dei vari inquinanti e il biodegrado, inclusi gli effetti dei cambiamenti climatici. L'analisi e il monitoraggio con strumenti innovativi potranno avvalersi di metodologie di controllo in tempo reale e remoto per la prevenzione e conservazione. (literal)
Competenze
  • Il gruppo possiede le competenze necessarie allo sviluppo di metodologie innovative mirate alla diagnosi del degrado del patrimonio culturale e alla definizione di strategie di conservazione preventiva e mitigazione, avendo i suoi costituenti una preparazione interdisciplinare in fisica, chimica, geologia, ingegneria e biologia. Il gruppo partecipa attivamente alla scrittura della normativa italiana (UNI e UNICHIM) e di quella europea (CEN TC/346) per i beni culturali. (literal)
Potenziale impiego per processi produttivi
  • Monitoraggio ambientale,mappe climatiche,mappe geolitologiche,strumentazione per il controllo del microclima,sistemi di climatizzazione,rete intermuseale. I data base dei dati microclimatici sono utilizzati dai gestori e dai conservatori per una corretta gestione e pianificazione degli ambienti confinati e semiconfinati adibiti alla conservazione dei beni culturali L'Atlante di Vulnerabilità e le linee guida per la protezione del patrimonio culturale nei confronti dei cambiamenti climatici per gestori pubblici e privati del patrimonio costruito e del paesaggio culturale,amministratori locali,regionali e nazionali del territorio e legislatori nazionali ed europei. (literal)
Obiettivi
  • Studio dei meccanismi fisici,chimici e biologici che interessano l'interazione Ambiente-Patrimonio Culturale sia in ambienti interni sia in ambienti esterni,mirato alla diagnosi e prevenzione del degrado che i manufatti artistici,storici,archeologici e architettonici subiscono a causa degli effetti esercitati dal clima,microclima,multi-inquinati e dalla pressione antropica a scala locale(singolo monumento o manufatto),regionale,nazionale,europea ed internazionale,in particolare nel Bacino del Mediterraneo. Individuare geo-materiali idonei nella Conservazione e Restauro,determinando le modalità applicative ottimali. Promuovere l'integrazione tra discipline d'ambito diverso(chimica,fisica,biologia,geologia,ingegneria applicata,umanistica),agevolando l'aggregazione di competenze,professionalità,risorse umane e materiali in una logica di condivisione e sinergia. Garantire una rapida ed efficace veicolazione delle conoscenze,e adeguate tecnologie,dal settore industriale della produzione alla prassi esecutiva di cantiere. (literal)
Stato dell'arte
  • La ricerca nel campo del patrimonio culturale comprende lo sviluppo delle scienze ambientali per una conservazione sostenibile del patrimonio artistico-culturale e ambientale, settori prioritari di ricerca sia in ambito nazionale, che europeo. In questo settore di ricerca l'Istituto ISAC e la Commessa hanno fornito un contributo di eccellenza. Attività sperimentali, di laboratorio e in campo, sviluppo di modelli matematici e nuove metodologie fisiche, chimiche e biologiche sono state messe a punto e applicate alla diagnosi e prevenzione del degrado che i manufatti artistici, storici, archeologici e architettonici subiscono per gli effetti diretti ed indiretti esercitati dai fattori ambientali e antropici. (literal)
Tecniche di indagine
  • - Metodologie di diagnostica del degrado dei materiali costituenti i BC a seguito dell'interazione BC-ambiente: Metodologia analitica (M.a.) chimico-termica per la speciazione e misura delle frazioni di carbonio negli strati di degrado sui monumenti, M.a. per la misura dei solfati insolubili,prodotti secondari di degrado nelle malte idrauliche antiche e moderne, M.a. per la misura dei solfiti negli strati di degrado. - M. di diagnostica microclimatica - M. aerobiologiche e microbiologiche - M. finalizzate alla sperimentazione di additivi idraulicizzanti in malte per restauro - M. diagnostiche per la caratterizzazione chimico-mineralogico-petrografica,microstrutturale e fisico-meccanica dei materiali lapidei,naturali e non - M. di diagnostica del degrado dei materiali a seguito dell'interazione BC-ambiente - M. diagnostiche per la sperimentazione di consolidanti e/o protettivi - M. di prospezione sul campo finalizzate alla ricerca e mappatura di aree di approvvigionamento di geomateriali da utilizzarsi nella conservazione e restauro dei BC. - Messa a punto di modelli e funzioni per la valutazione quantitativa dell'impatto del clima e dell'inquinamento sul patrimonio culturale. (literal)
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