Institute of molecular science and technologies (ISTM)

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  • Institute of molecular science and technologies (ISTM) (literal)
  • Istituto di scienze e tecnologie molecolari (ISTM) (literal)
Comment
  • The Institute of Molecular Science and Technologies (ISTM) was established on September 2000 by merging the following Research Centres: Centro per lo studio delle relazioni tra struttura e reattività chimica-Milano, Centro di studio sulla sintesi e stereochimica di speciali sistemi organici- Milano, Centro di studio sulla sintesi e la struttura dei composti dei metalli di transizione nei bassi stati di ossidazione-Milano, Centro di studio sulle sostanze organiche naturali (reparto “L. Canonica”)-Milano, Centro di studio sulla stabilità e reattività dei composti di coordinazione-Padova, Centro di studio per la chimica e tecnologia dei composti metallorganici degli elementi di transizione-Padova and Centro di studio per il calcolo intensivo in scienze molecolari-Perugia. Milan is the head office of ISTM and Padova and Perugia are branch offices. It is a distinguishing feature of the ISTM activity to cover all the fields of chemical sciences, namely inorganic, organic, physical and industrial chemistry. These expertises are closely integrated so that a complete and qualified approach to scientifc problems is achieved. In particular, research activity deals with chemical synthesis, theoretical and experimental structural charactherization, prediction of reactive behaviour and prepartion of suprampolecular and nanostructured systems. The ISTM is also characterized by a strong interaction with the academic world, which comes straight from the long lasting cooperation established by the above mentioned Research Centres and the University Departments. The purpose of ISTM is to perform scientific research in the following fields: 1) Theoretical and experimental modelling of molecular and nanostructured systems. 2) Design, synthesis and characterization of precursors and functional molecules. 3) Development and application of new technologies to chemistry, material science, informatics, telecommunications, and safeguard of cultural heritage as well as to realize technology transfer and higher education. The activities carried on in the framework of these fields lead to improve basic knowlegde above all. They also allow ISTM to get external funds because of the innovative character and transferability. (literal)
  • L’Istituto di Scienze e Tecnologie Molecolari (ISTM) è stato istituito con provvedimento del Presidente del CNR n. 015650 in data 13/09/2000 ed è formato dall’accorpamento di sette ex Centri di Studio: quattro di Milano (Centro per lo studio delle relazioni tra struttura e reattività chimica, Centro di studio sulla sintesi e stereochimica di speciali sistemi organici, Centro di studio sulla sintesi e la struttura dei composti dei metalli di transizione nei bassi stati di ossidazione, Centro di studio sulle sostanze organiche naturali - reparto “L. Canonica”), due di Padova (Centro di studio sulla stabilità e reattività dei composti di coordinazione e Centro di studio per la chimica e tecnologia dei composti metallorganici degli elementi di transizione) ed uno di Perugia (Centro di studio per il calcolo intensivo in scienze molecolari). La sede principale dell’Istituto è in Milano con 'succursali' a Padova e Perugia. Una caratteristica dell’ISTM è la presenza, in esso, di molteplici competenze scientifiche che, di fatto, coprono un campo molto ampio delle scienze chimiche: chimica inorganica, chimica organica e industriale e chimica fisica, ciascuna nelle proprie articolazioni (metallorganica, supramolecolare, teorica e computazionale). Tali competenze sono così strettamente integrate da assicurare un approccio alle problematiche di ricerca veramente completo ed altamente qualificato. In particolare le ricerche che si affrontano vanno dalla sintesi chimica, alla caratterizzazione strutturale, sia teorica sia sperimentale, alla predizione del comportamento reattivo, alla preparazione di sistemi collettivamente organizzati e nanosistemi. Un’altra caratteristica dell’ISTM è la forte interazione scientifica con il mondo accademico. L’ISTM ha il compito istituzionale di svolgere attività di ricerca, di valorizzazione e trasferimento tecnologico e di formazione nei seguenti settori scientifici e relativamente alle seguenti tematiche: 1) Modellistica teorica e sperimentale di sistemi molecolari e nanosistemi; 2) Progettazione, sintesi e caratterizzazione di precursori e molecole funzionali; 3) Applicazioni tecnologiche nei settori della chimica fine, dei materiali per informatica/telecomunicazioni e dei beni culturali. Queste linee di attività hanno lo scopo precipuo di aumentare le conoscenze di base nei settori cui esse si riferiscono, ma portano altresì a ottenere risultati con elevate caratteristiche di innovazione e trasferibilità. (literal)
Istituto esecutore di
Prodotto
Codice
  • ISTM (literal)
Nome
  • Institute of molecular science and technologies (ISTM) (literal)
  • Istituto di scienze e tecnologie molecolari (ISTM) (literal)
Http://www.cnr.it/ontology/cnr/localizzazione.owl#via
  • Via Camillo Golgi, 19 (literal)
Cap
  • 20133 (literal)
Città
  • Milano (literal)
Http://www.cnr.it/ontology/cnr/localizzazione.owl#provincia
  • MI (literal)
Telefono
  • 0250314401 (literal)
Codice CDS
  • 079 (literal)
Email
  • direttore@istm.cnr.it (literal)
  • mailto:direttore@istm.cnr.it (literal)
Indirizzo
  • Via Camillo Golgi, 19 - 20133 Milano (MI) (literal)
Missione
  • Modellistica teorica e sperimentale di sistemi molecolari e nanosistemi. Progettazione, sintesi e caratterizzazione di precursori e molecole funzionali per fotonica, celle solari e nanomedicina. Applicazioni tecnologiche nei settori della bioraffineria, produzione di idrogeno, conversione dell'energia solare e dei nano materiali. Metodologie spettroscopiche e di diagnostica per la conservazione ed il restauro. (literal)
Attività di ricerca
  • L’attività di ricerca dell’ISTM si articola su diverse linee. Una prima linea di ricerca - SISTEMI ATTIVI PER CATALISI – ha come obiettivi: (a) la preparazione (metodi sol-gel, MO-CVD) e la caratterizzazione strutturale in situ ed extra situ di catalizzatori nanostrutturati su matrice inorganica o polimerica, omogenei, eterogeneizzati ed enzimatici;(b) lo studio delle funzioni catalitiche; (c) calcoli teorici di struttura e densità elettronica di nanosistemi metallici e a base di ossidi. Una seconda linea - NANO, MICROMATERIALI E MACCHINE MOLECOLARI PER APPLICAZIONI NEI SETTORI DELL’ENERGIA E DELL’INFORMAZIONE – ha come oggetto, in generale, i nano e micromateriali funzionali e le macchine molecolari. In particolare: (a) dispositivi capaci di operare come sensori molecolari; (b) dispositivi molecolari per ottica non lineare (NLO); (c) dispositivi molecolari fotocromici, elettrocromici e memorie ottiche; (d) strati sottili nano e microstrutturati. I settori applicativi riguardano la generazione di segnali (sistemi elettrocromici, fotocromici, magnetocromici), l’energia (celle a combustibile, sistemi termici superisolanti) e l’informazione (sistemi capaci di immagazzinare e processare dati in tempo reale, sistemi fotonici per telecomunicazione, computers molecolari, memorie ottiche). Una terza linea - BENI CULTURALI – ha tre principali obiettivi: (a) lo sviluppo di metodologie innovative applicate alla scienza dei materiali di interesse archeologico ed artistico; (b) la caratterizzazione dei materiali costitutivi e delle tecniche esecutive di opere artistiche di rilievo nazionale; (c) lo studio di problematiche connesse al restauro, poste da restauratori, aziende produttrici di materiali per la conservazione ed enti per la tutela del patrimonio. Una quarta linea – MODELLISTICA MOLECOLARE E NANOSISTEMI ORGANIZZATI – si pone come obiettivi: (a) la comprensione a livello molecolare delle proprietà di materiali o di altri composti chimici; (b) la progettazione della sintesi di nuovi materiali; (c) la progettazione e l’ottimizzazione di nanodevices per una varietà di applicazioni che spaziano dall’elettronica alla catalisi, allo sviluppo di materiali e biomateriali con particolari caratteristiche reologiche; (d) l’individuazione e la comprensione di processi chimici fondamentali in ambienti complessi come, ad esempio, l’atmosfera. La quinta linea - SISTEMI MOLECOLARI FUNZIONALI – si pone come obiettivi: (a) la comprensione, a livello molecolare, dell’interazione di molecole organiche funzionali con sistemi complessi e bio-macromolecole; (b) la sintesi di nuove molecole funzionali. Per le attività di ricerca l’ISTM dispone di sofisticata strumentazione di proprietà (Apparecchiature di calcolo elettronico, XRD, XPS, XE-AES, EXAFS, SIMS, AFM, EPR, ENDOR, FT-IR, DRIFT, NMR), oltre a quella messa a disposizione dagli Atenei ad esso convenzionati. (literal)
data.CNR.it