Descrizione della commessa "Ricerca sulla continuità assistenziale del paziente anziano (ME.P07.013)"

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  • Descrizione della commessa "Ricerca sulla continuità assistenziale del paziente anziano (ME.P07.013)" (literal)
Potenziale impiego per bisogni individuali e collettivi
  • I risultati degli studi di popolazione sono fondamentali per orientare il processo di diagnosi e cura a livello del singolo paziente. In particolare, il confronto fra dati raccolti in studi di popolazione e in studi clinici controllati permette di valutare, in un contesto di real life, quale è la vera efficacia di interventi terapeutici. Soprattutto per l'anziano, spesso escluso da trial clinici per problemi di comorbidità o disabilità, i dati raccolti in studi di popolazione e in coorti cliniche possono differire largamente da quelli di studi controllati e possono portare ad una conoscenza realistica dell'applicabilità e dell'efficacia di determinati trattamenti farmacologici e non. I registri di malattie croniche, proprio per la caratteristica di registrare gli eventi e studiarne la storia naturale, permettono di valutare l'efficacia del profilo di cura comunemente applicato, di evidenziare eventuali differenze territoriali che ne influenzano gli outcome e, quindi, di migliorare l'offerta di servizi ai singoli individui e alla collettività (literal)
Strumentazione
  • La Sezione Invecchiamento dell'Istituto di Neuroscienze, con sede presso l'Azienda Ospedaliera-Università di Padova, svolge principalmente attività mirate a studiare la dimensione del fenomeno invecchiamento, da un punto di vista epidemiologico e di impatto sulla richiesta assistenziale, in stretta collaborazione con la Direzione Generale di strutture ospedaliere e territoriali a livello nazionale, centri di ricerca pubblici e privati nazionali ed internazionali. La strumentazione disponibile a livello locale, quindi, riguarda soprattutto stazioni di lavoro per informatici/statistici ed ambulatori medici. In particolare, include studi per medici, biostatistici e psicologi attrezzati per attività di ricerca (collegamenti in rete, software statistici, pc), un ambulatorio attrezzato per studi sul metabolismo, cardiovascolare e valutazioni cognitive, una sala riunioni. Importante, in particolare, è l'azione di diffusione e divulgazione dei risultati delle ricerche svolta dai ricercatori attraverso l'organizzazione di conferenze, comunicati stampa, rapporti, brochure, ecc. (literal)
Tematiche di ricerca
  • La commessa comprende le seguenti linee di attività: 1.EPIDEMIOLOGIA CLINICA: mantenimento del registro delle fratture del femore in alcune ASSL del Veneto e proposta di allargamento ad altre realtà regionali e nazionali, valutazione del profilo di cura intraospedaliero per determinate malattie croniche dell'anziano (malattia di Paget, ictus, scompenso cardiaco, BPCO, malattie gastro-intestinali), Valutazione dello stato nutrizionale in residenti in casa di riposo e dell'efficacia di interventi nutrizionali in anziani fragili, in particolare con integratori prodotti con biotecnologie. 2.RICERCA SUI SERVIZI SANITARI: sviluppo di sistemi di governance clinica, sviluppo e gestione controllo di qualità dei dati clinici, creazione di linkage tra sistemi informativi ospedalieri e territoriali, preparazione di documenti di consenso sul profilo di cura ospedaliero e territoriale per le principali malattie croniche dell'anziano (literal)
Competenze
  • Le competenze dei ricercatori afferenti a questa commessa riguardano la pianificazione dei progetti (preparazione di protocolli, strumenti di rilevazione), formazione degli investigatori, monitoraggio e controllo di qualità durante la raccolta dati, informatizzazione ed analisi statistica dei dati, con preparazione di rapporti ed articoli scientifici. Sono quindi presenti consolidate competenze epidemiologiche, cliniche, biostatistiche e amministrativo-gestionali. (literal)
Potenziale impiego per processi produttivi
  • I risultati di studi epidemiologici di popolazione sono fondamentali per indirizzare lo sviluppo di nuovi interventi socio-sanitari sia nel settore preventivo che terapeutico. Gli studi clinici, in particolare su patologie cronico-degenerative, sono invece di primaria importanza per lo sviluppo di farmaci, di marker diagnostici e di modelli per l'ottimizzazione del profilo di cura dei pazienti. I registri di patologia nascono per rispondere a quesiti sulla incidenza (tipico il caso dei registri tumori), e quindi con un'attenzione focalizzata sui trends storici e geografici. Nel caso delle patologie cronico-degenerative, dopo un congruo numero di anni di attività i registri consentono di rilevare anche la prevalenza (e quindi il carico di patologia) e la sopravvivenza di medio termine, quindi sono insostituibili mezzi per valutare la richiesta assistenziale, ospedaliera e territoriale e, in ultima analisi, per definire l'allocazione prioritaria delle risorse. (literal)
Tecnologie
  • Le tecnologie necessarie in progetti di epidemiologia e di ricerca sui servizi sanitari riguardano principalmente gli strumenti informatici per la pianificazione dei progetti (preparazione di protocolli, strumenti di rilevazione), per la formazione degli investigatori, per il monitoraggio e per il controllo di qualità durante la raccolta dati, per la computerizzazione e l'analisi statistica dei dati, nonchè per la gestione di sistemi informativi ospedalieri e territoriali complessi. (literal)
Obiettivi
  • L'obiettivo principale di questa commessa è di fornire informazioni scientifiche, sulla base di studi di popolazione e di coorti cliniche, su cui fondare/modificare i programmi di prevenzione, diagnosi e cura delle maggiori patologie croniche dell'anziano. L'organizzazione socio-sanitaria non può prescindere da un'attenta valutazione dell'epidemiologia dei servizi, in termini di richiesta, offerta e bisogni insoddisfatti. Nell'ambito delle patologie croniche, in particolare, mira a spostare l'attenzione dalla tipologia di prestazione (logica dell'offerta) alla tipologia di patologia/bisogno (logica della domanda). Ambiti specifici saranno quindi: - valutazione del profilo di cura ospedaliero e territoriale per patologie specifiche e confronto con linee guida internazionali - valutazione dello stato nutrizionale dell'anziano in RSA e interventi mirati a migliorarne le carenze (con integratori prodotti con biotecnologie e con Vitamina D) (literal)
Stato dell'arte
  • La dimostrazione, nello studio CNR-ILSA, di diversità nella speranza di vita attiva tra Nord e Sud è di supporto all'ipotesi che fattori esterni, non legati all'invecchiamento di per sé, possono determinare livelli diversi di disabilità e, quindi, di richiesta assistenziale. Dati preliminari del registro delle fratture del femore sottolineano differenze nel profilo di cura tra regioni del Nord e del Sud. Sappiamo che le conseguenze delle fratture del femore sono pesantissime, sia in termini di morbilità che di impatto socio-economico. La mortalità è del 15-25% e la disabilità motoria colpisce più della metà dei pazienti nell'anno successivo all'evento. Fondamentale è la tempestività dell'intervento chirurgico, che dovrebbe avvenire nell'arco dei due giorni successivi all'evento fratturativo. La letteratura concorda, inoltre, nel definire necessario l'intervento nella quasi totalità dei pazienti, indipendentemente dalla loro età, per permettere una buona ripresa funzionale. Non solo l'età e la pluripatologia, quindi, ma la disponibilità, l'accesso e l'utilizzo delle strutture sanitarie devono venire considerati nel determinismo della disabilità e della fragilità dell'anziano. (literal)
Tecniche di indagine
  • Le metodologie di indagine sul profilo di cura ospedaliero e territoriale e, in ultima analisi, sull'efficienza dei servizi sanitari, è principalmente basato sulla creazione di linkage tra i diversi sistemi informativi disponibili (schede di dimissione ospedaliera, dati del servizio di farmaceutica ospedaliero e territoriale, dati di mortalità e, ove possibile, dati di attività delle strutture territoriali (assistenza domiciliare, RSA, ecc.). Oltre a questi flussi informativi, le ricerche della commessa si basano su dati raccolti ad hoc con studi di validazione dei flussi amministrativi e con ricerche epidemiologiche sulla popolazione generale e su coorti cliniche. Queste attività sono possibili grazie alla collaborazione con le Direzioni Ospedaliere e i Distretti Socio-sanitari di alcune aree del Veneto, nonché con le strutture Regionali (Servizio di Epidemiologia Regionale, Agenzia Sanitaria Regionale) e con il Ministero della Salute (Dipartimento per la Programmazione). (literal)
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